La mela è un frutto straordinario dalle mille virtù per la salute naturale; il melo è un bell’albero per giardini e terrazzi, che può regalare un raccolto prezioso.

La mela è il punto d’incontro tra piacere e salute: amata in tutto il mondo e a tutte le età, protagonista simbolica di miti e favole, stuzzicante e comoda da consumare, la mela è il frutto più consigliato da dietologi e nutrizionisti, oggi al centro di campagne per la salute e il benessere.

Il frutto della salute
Che una mela al giorno tolga il medico di torno è una grande verità. Tanto per cominciare, contiene in quantità flavonoidi, agenti antiossidanti che combattono la produzione di radicali liberi, e pectina, che abbassa il tasso del colesterolo dannoso e protegge i vasi sanguigni.

Più in generale, è una miniera di sostanze preziose, che dona energia e sazietà senza appesantire l’organismo (possiede pochissime calorie). Ricca di minerali (potassio, fosforo, calcio, magnesio, sodio e ferro) e vitamine (C, PP, B1, B2, B6, A, E), possiede anche molte fibre: tutti elementi che rafforzano le difese immunitarie, proteggendo l’organismo da numerose patologie. E non è necessario farsi scorpacciate di mele per stare bene: secondo una ricerca condotta in Finlandia, appena 50 ml al giorno di succo di mela sono sufficienti per proteggere le arterie.

Oltre al medico, poi, la mela toglie di torno il dentista: l’acido ossalico, infatti, pulisce i denti, li sbianca e massaggia le gengive. Ben venga quindi una mela dopo i pasti: saranno d’accordo anche i nutrizionisti, che la considerano l’unico frutto che può essere mangiato ad ogni ora, anche dopo pranzo, perché non provoca gonfiori e problemi digestivi.

Alla riscoperta delle mele antiche
Le antiche varietà si sono conservate nel tempo grazie al lavoro dei monaci del Medioevo, per essere poi moltiplicate e sviluppate nel Rinascimento. Nel ‘500 e nel ‘600, i giardini di tutti i benestanti sfoggiavano meli in centinaia di varietà , illustrate dai pittori e studiate dai pomologi. Dalla seconda metà del secolo scorso la selezione è stata sempre più attiva e globale. Nel Nord America, in Australia e in Nuova Zelanda, per esempio, dove i coloni importarono piante europee, furono create nuove cultivar come le americane Golden Delicious e le australiane Granny Smith, protagoniste della melicoltura contemporanea.

Con la frutticoltura moderna, per rispondere alle esigenze del mercato, sono state create cultivar più produttive, con frutti di pezzatura più grossa con caratteristiche organolettiche migliori, tempi di maturazione scalari e maggiore resistenza alle manipolazioni, ai trasporti e alla conservazione.
Purtroppo in tutto questo processo sono state sacrificate alle esigenze del mercato le varietà antiche e locali. A salvarle da una sicura estinzione è la coltivazione amatoriale, che da qualche anno ha riscoperto e rivalutato queste cultivar autoctone, tipiche del territorio e quindi più adatte all’ambiente, spesso più saporite e talvolta anche più resistenti e robuste; conviene dunque scegliere, per il giardino di casa e il terrazzo, in vasi molto grandi e profondi, varietà di meli antichi, anche per ottenere un raccolto che spesso risulta facile da conservare anche per mesi.

La ricetta: mele al forno con miele e cannella

Ingredienti:
mele di media dimensione
miele, cannella, chiodi di garofano, zucchero grezzo di canna

Tagliate le mele alla sommità e scavate un poco la polpa; deponete in ciascuna mela un cucchiaio di miele e un pizzico di spezie a scelta. Richiudete con il “coperchio” (la parte apicale prima tagliata) e spargete un poco di zucchero di canna su ogni mela, da far cuocere in forno in stampo antiaderente per circa 30 minuti a temperatura media (130-140 °C). Controllate durante la cottura: le mele devono rimanere ben sode e non scurirsi troppo. Servitele calde con un bicchiere di vino dolce, a fine pasto, oppure come merenda per i bambini accompagnate da un bicchiere di succo di mela.

Il consiglio degli esperti GESAL
Se acquistate ora un melo da piantare in un grande vaso per il balcone, rinvasatelo subito utilizzando Gesal Terriccio Universale arricchito con una manciata di Gesal Concime Granulare Multiuso, che sarà necessario anche a fine inverno quando le piante si preparando al risveglio e alla fioritura. La concimazione va ripetuta mensilmente per i primi due anni; in seguito sarà sufficiente prevedere 3-4 concimazioni dalla primavera all’autunno.

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