Il porro è un ortaggio che non teme il freddo, ricco di sapore e di virtù utili per proteggere e migliorare la nostra salute

Molto più delicato della cipolla, il porro mantiene lo stuzzicante aroma che rende particolari anche i piatti più semplici. La sua coltivazione è molto facile perché, nonostante il ciclo sia piuttosto lungo, con raccolto autunnale, ha bisogno di poche cure.

Il porro anche in balcone
Provatelo anche sul terrazzo, in un contenitore profondo almeno 40 cm: un piccolo raccolto, ma un grande piacere da portare in tavola. Questo ortaggio occupa poco spazio in larghezza, ma ha radici che si approfondiscono in verticale: servono contenitori profondi e irrigazioni regolari.

Un ortaggio che ama il freddo
Coltivato in tutte le regioni italiane, specialmente al Centro-Nord, il porro cresce bene quando il clima è fresco. Le varietà più antiche e pregiate, di origine piemontese (quella di Cervere e il “Lungo dolce di Carmagnola”) si raccolgono alle soglie dell’inverno.

Del porro si utilizza la parte basale delle foglie, che formano un “falso fusto” di 20-30 cm di lunghezza e 3-5 cm di diametro. Occorre irrigare con regolarità in estate o inizio autunno, quando le piante sono giovani e il clima ancora asciutto. In vasi e cassette il terriccio (va bene quello universale) deve essere mantenuto sempre appena umido, mai fradicio.

Rincalzare per ottenere fusti bianchi e saporiti
Le piantine vanno “rincalzate” con regolarità una volta al mese e comunque 15 giorni prima della raccolta: così si chiama l’operazione di accumulo del terriccio intorno al fusto, che favorisce l’imbianchimento del fusto. Ciò rende le foglie più tenere e aumenta la resistenza al freddo.

Le virtù dei porri
Ortaggio poco calorico, è perfetto per chi preferisce osservare un regime alimentare leggero e ricco di fibra. Aiuta a migliorare la digestione e contiene poco sodio, fattore che favorisce la secrezione dei liquidi nel corpo e l’eliminazione delle sostanze tossiche attraverso i reni. Per questa loro proprietà disintossicante, i porri sono consigliati a chi soffre di malattie renali e per apportare benefici in caso di piedi gonfi. Inoltre, sono ricchi di polifenoli, sostanze che hanno potenti proprietà antiossidanti e contrastano gli effetti dei radicali liberi, responsabili dell’insorgenza di alcuni tumori e dell’invecchiamento precoce.

La ricetta: torta salata di porri con patate, formaggio e timo

Ingredienti:
3 porri,
un rotolo di pasta sfoglia
200 ml di panna da cucina
250 gr di formaggio tipo Emmenthal a dadini
2 patate lessate
un rametto di timo
olio extravergine d’oliva
sale
pepe

Mondate i porri eliminando la parte verde, le foglie esterne e la base, lavateli bene, asciugateli con un canovaccio e tagliateli a rondelle. In una padella antiaderente, con un filo d’olio rosolate i porri e le patate lessate e tritate a cubetti, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fuoco medio-basso per 15 minuti circa: non devono prendere colore, piuttosto bagnate con acqua calda. Srotolate la pasta sfoglia, a temperatura ambiente da 15 minuti, in una tortiera di 24 cm foderata con carta da forno, e bucherellate leggermente il fondo. Togliete il ripieno dal fuoco, ponetelo in una terrina per mescolarvi la panna, l’emmenthal a dadini e le foglioline di timo, versate il tutto nella pasta sfoglia e decorate la superficie con strisce di pasta incrociate fra loro. Infornate a 180° per 15-20 minuti, finché la sfoglia diventa gonfia e dorata. Servite tiepida, decorata con qualche foglia di timo.

Il consiglio degli esperti GESAL
• Nell’orto il porro va concimato nelle fasi giovanili, dopo il trapianto dalle vaschette vivaistiche, utilizzando Gesal Concime organo-minerale Universale pellettato, realizzato per soddisfare le esigenze nutritive di una grande varietà di colture ortive, frutticole e ornamentali. La composizione equilibrata favorisce infatti una crescita ottimale ed aumenta la qualità dei raccolti. Il concime risulta inoltre facilmente solubile e ciò facilita l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle piante. Il prodotto ha un’ottima e prolungata azione nutritiva (3-4 mesi) e, grazie alla matrice organica, ha la capacità di migliorare la struttura del terreno.

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