Alcuni tipi di palme da interno, come la graziosa Chamaedorea, evocano con il loro aspetto esotico le bellezze del Mediterraneo e dei paesi tropicali

Eleganti, robuste, longeve: le palme da interno sono oggi tornate di moda dopo un periodo di oblìo. Molto in voga negli anni ’60 e ’70, quando non mancavano mai nel salotto, oggi sono tornate protagoniste anche grazie a nuove varietà introdotte nel mercato vivaistico e caratterizzate da notevole resistenza alle condizioni imperfette che trovano nella vita in appartamento e in ufficio.

Quali specie scegliere
Le specie Kentia, Livistona e Rhapis sono particolarmente resistenti, ma il record di adattamento va a alla palma Chrysalidocarpus lutescens (nota anche come areca), originaria delle Filippine e capace di tollerare la scarsità di luce in inverno, purché le temperature rimangano fresche e costanti. Anche la Chamaedorea è resistente ma occorre garantire molta luce tutto l’anno. Altre ottime palme da interni, di piccola dimensione, sono la palma da cocco e la Phoenix roebelinii, piccola e di crescita lenta.
Per chiarezza va ricordato che la yucca non è una palma (è un’Agavacea, parente di agavi, dracena e sansevieria) e neppure la cycas è una palma pur avendo foglie che possono ricordare appunto le palme da datteri.

Come e dove coltivare le palme da interni
Piante molto facili se trovano l’ambiente giusto, le palme da interni chiedono poche attenzioni: una posizione molto luminosa e ariosa, possibilmente all’aperto in ombra o mezz’ombra durante la primavera e l’estate); un vaso di media dimensione (non serve rinvasare spesso, è sufficiente cambiare annualmente il terriccio superficiale); irrigazioni in misura tale da conservare il terriccio appena umido, mai fradicio. Se l’acqua è ancora nel sottovaso dopo mezz’ora dall’irrigazione, va eliminata innaffiando nuovamente solo quando, tastando il terreno con le dita, si sente che è quasi del tutto asciutto. Il concime va somministrato ogni 15 giorni da aprile a ottobre.

Come mantenere bello il fogliame
Le palme da interni provengono da ambienti forestali caratterizzati da umidità piuttosto elevata. In casa e in ufficio, se l’aria è molto calda e asciutta, le punte delle foglie tendono a seccare. Molto importante è quindi mantenere un buon livello di umidità dell’aria, sistemando le piante in larghi sottovasi pieni di argilla espansa da mantenere costantemente umida (immersa in un velo d’acqua), evitando però che le radici vengano a diretto contatto con l’acqua stagnante. Molto utili sono anche le nebulizzazioni della chioma, in ogni stagione, per conservare il fogliame tonico e lucido. Non utilizzare però il lucidante fogliare: per la pulizia delle foglie è sufficiente un pannetto umido che possa asportare la polvere e consentire così una buona respirazione delle foglie.

Il consiglio degli esperti GESAL
• Dopo l’acquisto occorre trasferire le palme da interno dal vaso vivaistico a un contenitore di due misure più grande, utilizzando Gesal Terriccio Piante Verdi, costituito da una miscela di torba e pregiato humus vegetale.
• Per la concimazione è consigliabile impiegare Gesal concime liquido universale oppure Gesal Concime liquido per cycas, la cui composizione è ideale anche per le palme da interni, somministrandolo nell’acqua di irrigazione ogni 15 giorni dalla primavera all’autunno.

Per ogni dubbio o quesito, Gesal può aiutarti: consulta ora i nostri esperti!

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