Il verde in casa quando si parte per le vacanze: consigli utili

L’irrigazione delle piante di casa e ufficio quando si parte per le vacanze è un problema da affrontare e risolvere con alcuni accorgimenti utili.

Andare in vacanza non significa abbandonare le piante al loro destino con il dispiacere di trovarle secche o comunque mal messe al rientro. Con qualche semplice accorgimento è possibile risolvere il problema dell’irrigazione in modo pratico e sicuro.

I kit di irrigazione: la soluzione ideale
L’acquisto di un semplice kit d’irrigazione è la scelta consigliata per ottenere un apporto di acqua regolare, al quale si deve aggiungere una buona esposizione alla luce; le piante d’appartamento possono restare al buio solo per un paio di giorni.

I modelli più semplici e pratici sono costituiti da un contenitore d’acqua e dai tubi a esso collegati con gli irrigatori da collocare nei vasi: basta inserire i dispensatori idrici nella terra ed effettuare i collegamenti necessari.
I serbatoi di questi kit dissetano per un tempo compreso fra 15 e 30 giorni. Installate e sperimentate il kit per alcuni giorni prima di partire, per controllare che il rifornimento idrico sia idoneo.

In alternativa potete utilizzare i singoli erogatori di acqua da collocare nel vaso oppure i coni di terracotta che, applicati a una bottiglia d’acqua capovolta, si infilano nel terriccio dove rilasciano gradualmente acqua.

Come creare e mantenere umidità
L’aria molto calda e asciutta può causare la formazione di bordi secchi o di chiazze secche sul fogliame. Poco prima di partire vaporizzate molta acqua sul fogliame e posate le piante in larghi sottovasi pieni di biglie d’argilla immerse in un velo d’acqua, in modo da conservare una certa umidità sotto il fogliame.

Un aiuto fondamentale viene dal gel a base di cellulosa, che aiuta a conservare a lungo il terriccio umido; indispensabile quando si va in vacanza, si rileva utile tuto l’anno anche per ridurre le innaffiature e quindi il consumo di acqua e la fatica necessaria.

Un aiuto da amici e parenti
Se l’assenza è prolungata, anche in presenza di un kit di irrigazione è consigliabile chiedere un aiuto (amici, parenti, portinaia…) per fare un passaggio verificando se il kit è rimasto correttamente in funzione e se il serbatoio o il contenitore d’acqua va rabboccato. Importante: raccomandate di innaffiare solo se il terriccio è quasi asciutto, evitando di “annegare” le piante con troppa acqua.

Il consiglio degli esperti GESAL
L’aiuto prezioso di Gesal Oasi Riserva d’acqua è indispensabile per conservare il terriccio umido. Si tratta di un gel composto per il 97% da acqua addensata con fibre naturali (cellulosa); riduce la frequenza delle annaffiature garantendo fino a 30 giorni di autonomia alle piante. Utilizzabile tutto l’anno, è ideale per periodi di assenza da casa. Inserito nel vaso viene progressivamente degradato dai microrganismi presenti nel terriccio che lo trasformano in acqua, garantendo un grado di umidità costante.
L’uso è semplicissimo: basta annaffiare abbondantemente. Aprire il barattolo ed inserirlo nel vaso per una profondità di 2-3 cm.

Per ogni dubbio o quesito, Gesal può aiutarti: consulta ora i nostri esperti!

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