Il compostaggio trasforma i rifiuti organici del giardino in concime naturale: un metodo utile e virtuoso per proteggere l’ambiente

Trasformare i rifiuti vegetali di terrazzo e giardino in un terriccio fertile a costo zero: ecco una scelta responsabile che ognuno di noi può fare, senza difficoltà, grazie al metodo del compostaggio.

Il compostaggio permette la produzione di un terriccio fertile a partire dai resti vegetali e scarti della cucina, con un triplice vantaggio: ridurre la quantità di rifiuti grazie al riciclaggio fatto in casa, migliorare la fertilità del suolo con il compost così ottenuto, spendere meno nell’acquisto di concimi per le piante.

Il compost, infatti, è al tempo stesso terriccio e concime naturale, ecologico, in grado di sostituire i fertilizzanti chimici. Il compostaggio si effettua in un bidone, detto compostiera, di cui esistono svariate tipologie, anche in modelli adatti al terrazzo. La trasformazione dei residui avviene a opera di batteri invisibili a occhio nudo. Il compost, che si estrae dalla parte inferiore della compostiera, si presenta come un terriccio e ha un buon odore di terra fresca.

Gli ingredienti per un buon compost
Sono ottimi da compostare i resti del taglio del prato, le foglie secche e leggere e gli sterpi erbacei, preferibilmente passati nel biotrituratore. Non utilizzate mai foglie di piante malate o con parassiti. Le foglie coriacee non sono ingredienti ideali: inseritele in quantità limitate.

Gli scarti dell’orto e cucina vanno bene; utilizzate anche gusci d’uovo, fondi di caffè, resti e bucce di frutta e verdura. Non eccedete con le bucce degli agrumi: rallentano il processo di decomposizione. Non usate carne e resti di cucina cotti.

Come preparare il materiale da mettere nel bidone del compost
Mischiate materiali grossolani e fini, non dello stesso tipo. Accumulate i detriti fino a un’altezza massima di 80 cm, per garantire una circolazione ottimale dell’ossigeno. Le compostiere in plastica hanno un coperchio per proteggere dall’essiccazione e facilitare lo sviluppo del calore. Rimestate regolarmente. Per favorite la decomposizione, incorporate terriccio o calce o gli appositi prodotti acceleratori del compostaggio: nel giro di 6 mesi avrete pronto un ottimo terriccio.

Dove collocare la compostiera
Ponete il contenitore del compost sul terreno (mai su lastre di pietra), per consentire la penetrazione di insetti e lombrichi: sono alleati preziosi per trasformare i resti vegetali in terriccio fertile e naturale, privo di odori cattivi.

Il consiglio degli esperti GESAL
• Il compost ottenuto esclusivamente da materiale vegetale è l’ingrediente di base dei terricci Gesal. Gesal Terriccio Universale, per esempio, è composto da torba di sfagno del Nord Europa miscelata a compost che migliora struttura e aerazione del terreno, favorendo lo sviluppo delle piante. Contiene inoltre elementi nutritivi che sono di supporto dopo il trapianto.
• Anche Gesal Terriccio per Piante aromatiche contiene compost e humus, ossia un terriccio particolarmente ricco e fertile, in questo caso miscelato a torba in proporzione idonea per piante come salvia, timo, rosmarino, basilico e tante altre.

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