Composizioni autunnali: quali piante scegliere

Ciclamini, crisantemi, eriche e e altre piante autunnali decorano i nostri balconi e giardini da settembre ai geli: ecco come realizzare gradevoli composizioni.

L’arrivo dell’autunno, a partire da fine agosto, offre molti stimoli a chi ama decorare balconi e giardini: nei punti vendita arrivano ciclamini, crisantemi, eriche, cavoli ornamentali, aster, piante da bacca, peperoncini, viole del pensiero e tante altre piante autunnali che possono restare belle fino all’inverno.

Quali piante scegliere
La gamma di specie è ampia e ogni anno arrivano nuove varietà. Il bello sta nel comporre insieme piante diverse, operazione semplice perché è facile trovare piantine in piccoli vasetti. Lo sviluppo è modesto e pertanto le composizioni non richiedono grandi vasi: ciotole e cassette sono l’ideale.

Tra i ciclamini è preferibile utilizzare quelli a fiore piccolo, più durevole. Ottimi anche i crisantemi a fiore piccolo (coreani) che fioriscono a lungo, come gli aster dai fiori rosa, azzurri o violetti. I cavoli ornamentali, disponibili in mille colori, sono piante molto robuste che possono rimanere vive e belle fino alla primavera, a differenza dei peperoncini ornamentali, allegri e coloratissimi, che in genere “cedono” con l’arrivo dei geli. Le viole del pensiero sono indistruttibili: superano anche l’inverno e fioriscono instancabili.

Le piante da bacca e le bellezze autunnali
Tra le piante da bacca ci sono gaultheria, pernettya e sinforina; indispensabili anche le piante da fogliame per riempire bene le composizioni, utilizzando euchera, skimmia, senecio (cineraria argentea), edera e piccole conifere nane.

Non fate mancare star autunnali come l’erica e l’hebe (veronica). La prima è disponibile in molte colorazioni dal bianco al porpora-viola, ma non acquistate quelle azzurre, rosse, gialle o comunque colorate artificialmente; hanno una durata minima. La hebe forma pannocchiette di fiorellini azzurro-lilla e resiste bene al freddo intenso.

Consigli per la composizione
Utilizzate ciotole larghe per ottenere un mini-paesaggio composto da piante diverse; fra una pianta e l’altra potete riempire gli spazi con ciottoli o pigne. Il terriccio deve essere nuovo (non riciclate terriccio utilizzato nelle fioriere estive) e deve essere garantito il drenaggio dell’acqua; tutte le piante autunnali sono sensibili al ristagno di acqua a livello radicale.

Se create la vostra composizione quando fa ancora caldo, a fine estate, dovrete tenerla in ombra finché le temperature non scendono (in genere, fine settembre in Pianura Padana) e controllare bene lo stato del terriccio per mantenerlo sempre umido: l’aridità è un nemico pericoloso per tutta questa tipologia di piante.

Andando verso il freddo, alcune piante termineranno il loro ciclo, come i peperoncini, ma altre rimarranno belle e decorative fino a Natale e anche oltre.

Il consiglio degli esperti GESAL
Per creare una bella composizione utilizzate Gesal terriccio universale; se le piante che avete scelto sono acidofile (erica, skimmia, hebe, azalee…) scegliete Gesal Terriccio acidofile, ideale per tutte le altre piante che necessitano di un ambiente di coltivazione acido. È costituito da una miscela di torba e pregiato humus vegetale.
Nel corso della coltivazione sarà sufficiente concimare ogni 20 giorni con Gesal Concime Universale, formula bilanciata ideale per tutte le varietà di piante verdi e fiorite. Se la composizione viene realizzata a fine estate e c’è ancora molto caldo, conviene aggiungere al terriccio Gesal Oasi Riserva d’acqua, gel composto per il 97% da acqua addensata con fibre naturali (cellulosa) che aiuta a conservare a lungo un ottimo livello di umidità.

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