Coltivare e collezionare cactus e piante succulente è facile anche in poco spazio, in casa e in ufficio

Scultorei, eleganti, affascinanti: i cactus sono perfetti in casa e anche sul luogo di lavoro. Insieme alle piante succulente formano una grande famiglia che ha in comune la facilità di coltivazione e che riserva notevoli sorprese. Per chiarezza va ricordato che la definizione “piante succulente” si riferisce a tutte le piante con chioma e fusto succulenti, fra queste ci sono i cactus (famiglia botanica delle Cactacee) e piante come aloe, agavi, crassule e kalanchoe, che appartengono a famiglie diverse (botanicamente, quindi, non sono cactus).

Resistenti e chic
Pochissima acqua, pochissimo concime, attenzioni minime, e in cambio un vero spettacolo di forme e di colori, tanto più d’attualità ora che si parla molto, finalmente, di risparmio idrico e di giardinaggio ecosostenibile. Questi sono gli importanti requisiti che accompagnano la vita della maggior parte delle piante grasse, quelle che comunemente chiamiamo “cactus”, e delle succulente, molte delle quali sono spesso presenti nei nostri balconi e giardini.

In effetti l’acqua è un tesoro sempre più a rischio. I cambiamenti climatici hanno portato a una seria riduzione delle piogge soprattutto nel periodo estivo; l’estate 2017 è stata una delle più aride, il che porta l’attenzione proprio sulle piante meno esigenti in fatto di risorse idriche.

Un aiuto per avere aria più pulita
Un regalo importante che ci fanno alcune piante grasse è il loro potenziale depurativo. Durante il loro ciclo metabolico, esse incamerano l’aria che ci circonda, risucchiando anche numerose altre sostanze inquinanti, presenti senza che ce ne accorgiamo: anidride solforosa, biossido di azoto, formaldeide, diversi solventi e persino le famigerate polveri sottili (pm10) che tanto affliggono le nostre città, soprattutto in inverno. Alcune specie di piante, tra cui certi tipi di Cactacee e succulente, non vengono danneggiate da queste nocive sostanze: il loro metabolismo le confina all’interno di cellule particolari, che fungono da deposito isolato dal resto dell’apparato vegetale e che non verrà mai riaperto. Grazie a questo fenomeno hanno la capacità di abbattere sensibilmente la quantità di inquinanti presenti nell’aria che respiriamo.

Coltivazione facilissima
In casa, la cura delle piante grasse è davvero semplice. Richiedono piena luce e posizione se possibile fresca, comunque lontano da fonti di calore. Vanno rinvasate dopo l’acquisto e irrigate solo quando il terriccio è asciutto; in estate, se sono in balcone al sole, questo può accadere anche tutti i giorni, ma in inverno basterà un mezzo bicchiere d’acqua ogni 15-20 giorni se sono in casa; nessuna irrigazione se sono in ambiente molto fresco, perché entrano in riposo. Il clima fresco favorisce la fioritura di piante come il cactus di Natale, che sboccia in inverno; altri, come l’Echinocactus (cuscino della suocera), l’Aporocactus (coda di topo) e l’Epiphyllum o lingua di suocera, fioriscono in estate. Alcuni cactus producono fiori solo quando hanno una certa età (15-20 anni), altri, come la Lobivia e la Mammillaria, fioriscono anche quando sono ancora piccole. Attenzione alle cocciniglie: se notate ciuffetti di insetti bianchi sui fusti, pulite subito le piante con un pennellino morbido e utilizzate un insetticida.

Il consiglio degli esperti GESAL
Per rinvasare le piante succulente e i cactus si utilizza Gesal Terriccio Piante Grasse. È costituito da torba, pregiato humus vegetale e sabbia per offrire alle piante una crescita armoniosa della parte aerea e radicale. Da aprile a settembre si utilizza Gesal Concime Liquido Piante Grasse, arricchito con microelementi: ha una formula bilanciata ideale per tutte le piante grasse, per favorire una struttura più robusta, resistente al freddo e alle avversità. Il prodotto si utilizza anche in inverno sulle piante che fioriscono nei mesi freddi, come il cactus di Natale (Schlumbergera) e la kalanchoe.

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